Acque a rischio: Arsenico

L'arsenico è molto conosciuto fin dal passato a causa della sua pericolosità per la salute dell'uomo. Si tratta di un semimetallo molto diffuso in natura i cui componenti sono altamente velenosi. Secondo diversi studi riportati su riviste scientifiche, esposizione costante costante all' arsenico porta a gravi danni in particolare all'apparato digerente e al sistema nervoso.

È stato inoltre comprovato che i composti contenenti arsenico oltre ad essere cancerogeni, inibiscono gli antiossidanti (ovvero le sostanze del nostro corpo che contrastano l'invecchiamento) interferiscono con le funzioni endocrine degli estrogeni, inibiscono la funzione di importanti enzimi, si possono attaccare direttamente a filamenti di DNA comportando gravi danni. Nelle popolazioni giornalmente esposte a questo semi metallo sono stati riscontrati problemi riproduttivi e malattie neurologiche e cardiovascolari.

Arsenico nell'acqua

Fatta esclusione degli impieghi che implicano il contatto con l'arsenico, la più comune forma di assunzione di arsenico è attraverso l'acqua potabili. È stata riscontrata una correlazione tra tumori ai polmoni, al fegato, al sistema linfatico alla pelle e alla vescica e l'assunzione costante di arsenico attraverso l'aria o l'acqua ingerita. La concentrazione massima di arsenico nell'acqua potabile è stata fissata a 10 μg/L dall'OMS e dalla Direttiva 98/83/CE poichè viene ritenuto che livelli di arsenico più elevati possano comportare rischi per la salute in modo strettamente dipendente dalla durata dell'esposizione e dallo stato nutrizionale della popolazione esposta (Rahman & Naidu, 2009).

Generalmente nelle acqua minerali sono presenti quantità di arsenico che non superano questa soglia.
Tuttavia, Anche se i valori massimi sono fissati a 10 μg/L, dato che l'arsenico non è l'unica sostanza dannosa a cui siamo esposti giornalmente, sarebbe senz'altro meglio bere un'acqua in cui sia inferiore ai 5 μg/L. Tra l'altro, in diversi comuni italiani, tra cui 91 situati nella regione Lazio, sono stati riscontrati valori di arsenico nelle acque potabili superiori a 10 μg/L.